Il barbaro

barba_resizedI libri senza parole mi piacciono sempre moltissimo perché, pur essendo io una sostenitrice accanita del mondo della scrittura, adoro quando un autore riesce a raccontare una storia utilizzando solamente il potere delle illustrazioni.

Renato Moriconi, l’autore di questo libro, ci riesce benissimo: la vicenda racconta le gesta di un barbaro che, in sella al suo cavallo, affronta una serie di pericoli e disavventure. La particolarità di questo albo illustrato, al di là del suo formato lungo e stretto, davvero originale, è proprio nelle illustrazioni: il protagonista ritorna sempre nella stessa posizione, pagina dopo pagina, finché all’improvviso non ci ritroviamo davanti una pagina bianca. E poi un’altra. E un’altra ancora.

Che cosa succederà?

Succede che entra in scena un gigante. E che il barbaro comincia a piangere.

…fino al colpo di scena finale, che non può che strappare un sorriso.

Ovviamente non posso svelarvelo, ma ve lo assicuro: questo libro senza parole vi lascerà…

senza parole!

 

02

03

11

1

Il buco

1Non è facile spiegare ai bambini il dolore per una perdita, qualunque essa sia: un amore finito, un’amicizia perduta, la scomparsa di qualcuno che ci è caro. A volte, anche un cambiamento può diventare una perdita che ci causa tristezza e paura.

Come spiegare ai nostri bambini qualcosa che, molto spesso, non è chiara nemmeno a noi adulti? Come aiutarli a superare un dolore per il quale a volte nemmeno noi riusciamo a trovare la forza?

Questo libro formidabile, con una scrittura chiara e illustrazioni elementari eppure geniali, racconta il senso di smarrimento che si prova davanti a quel buco nella pancia che tutti, prima o poi, avremo la sfortuna di provare.

Giulia, la piccola protagonista di questa favola, cerca di chiudere il buco con qualsiasi cosa gli capiti a tiro: per non sentire quel vuoto, per non vederne uscire mostri spaventosi.

Fino a quando quel buco diventa così grande da farla crollare: solo allora Giulia capisce che l’unico modo per chiudere il buco è scavando ancora più a fondo. Ma dentro di sé.

E in se stessa, la piccola protagonista scopre di avere risorse e meraviglie che nemmeno immaginava e il grande buco nella pancia, a poco a poco, rimpicciolisce fin quasi a scomparire.

Senza chiudersi, però, perché è da quel buco che ognuno porta dentro di sé che possono scaturire sogni incredibili e nascosti, se solo si ha il coraggio di lasciarli venire fuori.

313173952_583845468446060_7129839444547143994_n (1)

 

La balena nella tempesta

balena1Tutti abbiamo provato, almeno una volta nella vita, la solitudine. Sentirsi soli, piccoli e abbandonati. E’ una sensazione così comune.

Non sarà quindi difficile, per nessuno, immedesimarsi in Nico, il protagonista di questo splendido albo illustrato. Nico è un bambino che, ogni giorno, si sente solo perché il padre fa il pescatore e dunque passa la maggior parte del suo tempo al largo, in mezzo al mare.

Un giorno però la monotona solitudine di Nico viene spezzata da una tempesta, che lascia sulla spiaggia un regalo inaspettato: un cucciolo di balena. Riconoscendo in lei la sua stessa solitudine, Nico decide di prendersene cura, se la porta a casa, la mette nella vasca da bagno piena d’acqua.

Nico fece di tutto per far sentire la balena a casa. Le raccontò la vita sull’isola. La balena era un’ottima ascoltatrice.

Quando il papà rientra a casa, Nico sa già che il suo segreto salterà fuori: i grandi, prima o poi, scoprono tutto. Ma la reazione del padre non è quella che lui si aspetta: a dir la verità, non è nemmeno tanto sorprendente, per chiunque sia una mamma o un papà.

Il padre carica bambino e balena sulla sua barca e, insieme, si avventurano nel grande blu, per fare l’unica cosa possibile: restituire la balena alla sua famiglia.

E in questo modo, restituirsi anche l’uno all’altro.

balena2balena3

Un nuovo orizzonte

copertina«Un tempo, un ragazzo fu costretto a lasciare la propria casa e a cercarne una nuova. Nello zaino mise un libro, una bottiglia e una coperta. Nella sua tazza da tè, la terra del prato dov’era solito giocare».

 

Come suona epico e grandioso l’incipit di questo magnifico albo illustrato: e in effetti, la storia lo è, epica e grandiosa. Un ragazzo che parte e si lascia alle spalle il passato, ma portandosene dietro una manciata, per non dimenticare le proprie radici.

Un mare da affrontare, che a volte è bianco e infinito, e altre è grosso e sfacciato. In alto albatri e nuvole, in basso l’immensità dell’oceano e il canto delle balene.

Al suo fianco, solo quella tazza di tè con un po’ di terra al suo interno. Ma la vita, ci dice il libro, può cambiare in un sussurro… Da quel piccolo seme germoglia un albero e con esso il futuro del protagonista: dopo tanto vagare, finalmente trova quel puntino all’orizzonte che, con il tempo e la pazienza, diventerà qualcosa di grandioso.

È il nostro viaggio, che questa storia racconta: lasciatevi catturare dal profumo del vento e del mare, lasciatevi guidare dal moto delle onde e chiudete gli occhi assaporando il canto della natura…

Esplorate. Sognate. Scoprite.

 

1234

Di che colore è un bacio?

51Ppwn8XMpLSe c’è una cosa che Minimoni ama fare, è COLORARE!

Con i suoi pennarelli, ha dipinto tantissime cose: coccinelle, coccodrilli, banane, il cielo…

Ma se volesse dipingere un bacio, di che colore lo farebbe? Giallo, come il sole? O forse rosa, come i suoi pasticcini preferiti?

Certo non blu, che è il colore della tristezza; né tanto meno nero, dove abitano i mostri…

E se fosse multicolore, come un arcobaleno? Perché, in fondo, le emozioni sono soggettive e i baci non devo avere un solo colore che valga per tutti!

Il bello dei baci è che cambiano colore a seconda di chi li dà e allora, se vogliamo scoprire di che colore è un bacio…

diamocene ancora e ancora e ancora!

blurosa

 

A caccia dell’Orso

1

Le gite in famiglia sono dei ricordi preziosi, che con il passare degli anni assumono talvolta contorni quasi leggendari e fiabeschi…

ti ricordi quella volta che…?

Questa storia narra in rime l’avventurosa scampagnata di una famiglia allegra e coraggiosa che parte a caccia di un Orso. Per trovare questo fantomatico orso, papà mamma e bambinetti devono attraversare non pochi ostacoli: un campo di erba frusciante – svish svush!-; un fiume freddo e fondo – splash splosh! -; una distesa di melma densa e limacciosa – squelch squalch! -; un bosco buio e fitto – scric scroc! -; una tempesta di neve che fischia – fiuuuu huuuuu! -; una grotta stretta e scura – brrrrrrrrrr!

Riusciranno i nostri eroi a trovare l’Orso? O sarà forse l’Orso, a trovare loro?

A caccia dell’orso andiamo.
Di un orso grande e grosso.
Ma che bella giornata!
Paura non abbiamo.

2

3

L’uccello di fuoco

uccello di fuocoLa settimana scorsa sono andata a curiosare anch’io a Tempo di Libri, la fiera dell’editoria organizzata a Milano. Ho visto tanti bei libri di cui vi parlerò, ma quello che vi voglio consigliare oggi, a dire la verità, l’ho scovato in metropolitana, di ritorno dalla fiera, direzione Navigli. Lo sfogliava con attenzione una coppia sulla cinquantina: erano seduti davanti a me, e tenevano questo libro sulle ginocchia, lo leggevano mentre il treno correva, incuranti delle persone attorno a loro che parlavano, giocavano con lo smartphone, sonnecchiavano.

Una copertina così, d’altro canto, non si può non notare: ha la stessa grazia di una ballerina sul palcoscenico di un teatro. E’ un libro maestoso, con inserti d’oro e, proprio come un balletto, non appena inizi a entrare nel vivo della storia, ti rapisce.

Le pagine traforate creano delle magie di carta, raccontando la storia del famoso balletto di Igor Stravinskij con la stessa poesia e delicatezza di un passo sulle punte.

ufuoco1

 

ufuoco5

ufuoco4