Polissena del Porcello

polissenaAvventura, amicizia, mistero, amore: c’è tutto questo e molto, molto di più in questo romanzo di Bianca Pitzorno, una delle mie autrici preferite, colei che per prima mi ha fatto innamorare della lettura con il suo “Streghetta mia“.

Ho letto “Polissena del Porcello” all’alba dei 30 anni e mi ha appassionato come -e forse più- di un romanzo per adulti. La storia ti travolge e ti trascina pagina dopo pagina, i personaggi ti entrano nel cuore, accompagnandoti nelle mirabolanti avventure della piccola protagonista.

Ma di cosa parla, questo libro? Polissena è una bambina di undici anni che, per puro caso, scopre di non essere figlia di quelli che credeva fossero i suoi genitori. Parte così in un viaggio avventuroso, alla ricerca della sua vera mamma e del suo vero papà. In questo viaggio è accompagnata dalla coraggiosa e intelligente Lucrezia, una bambina orfana (ma sarà veramente orfana?) con la sua compagnia di Animali Acrobati, e da un porcello, Biancofiore, che le si affeziona come un cagnolino.

Tra pirati, pescatori, perfide matrigne, cattivissime ostesse, principesse tristi, generosi contadini e bizzarri eremiti, Polissena e Lucrezia faranno luce sul loro misterioso passato, in quello che in fondo è un viaggio alla scoperta di se stesse. E man mano che la strada si fa più tortuosa e la soluzione del mistero più lontana che mai, le due bambine faranno i conti con le loro paure, impareranno ad affidarsi alla reciproca amicizia, scopriranno che spesso le cose sono molto diverse da quello che sembrano e che, a volte, bisogna fare un lungo giro per tornare al punto di partenza e scoprire che, in fondo, è proprio quello da cui cercavamo di fuggire il posto giusto per noi.

Boy

pubblicazioni_consigliDiLettura_100930-Boy“Boy” è niente meno che Roald Dahl, uno dei più grandi -e certamente più amati- scrittori di libri per bambini, che piacciono tanto anche agli adulti.comp

In questo libro, però, non inventa niente: riporta semplicemente le avventure della sua infanzia, con il suo delizioso modo di raccontare ironico e leggero, che rende tutto come ricoperto da una coltre scintillante.

L’infanzia del piccolo Roald non fu molto facile: rimasto orfano di padre da bambino, fu cresciuto da una madre forte e intelligente insieme a una moltitudine di fratelli e sorelle, e trascorse molti anni in collegio (com’era presumo usanza a quei tempi).

In collegio, gli insegnanti non avevano maniere molto tenere e svariate volte il povero Roald fu costretto a subire punizioni corporali: ma lui racconta anche queste sofferenze (che di certo lo segnarono) come se narrasse una storia di fantasia, lanciandoci dalle pagine una complice strizzatina d’occhio.

Il risultato è una serie di aneddoti divertenti, che non possono non strappare un sorriso, e farci riflettere sul fatto che molto spesso la nostra vita si tinge del colore con cui decidiamo di ricordarla.

“Ero felice, veramente felice. Cominciavo a capire com’era semplice la vita quando si seguono abitudini regolari a ore fisse e si hanno uno stipendio fisso e pochissime occasioni di pensare in maniera originale. La vita di uno scrittore è un vero inferno, confrontata a quella di un uomo d’affari. Lo scrittore deve sforzarsi a lavorare, deve imporsi un proprio orario e, se non gli va di sedersi alla scrivania, nessuno lo rimprovera. Se è un romanziere, vive nel terrore: ogni nuovo giorno esige nuove idee, e non si è mai certi che arriveranno puntuali”.

Vietato agli elefanti

814EUt7qVjLNon c’è niente di più bello del rapporto di amicizia, fiducia e reciproco affetto, che si crea con il proprio amico a quattro zampe. Certo, ci vuole impegno e costanza perché, come tutte le relazioni, anche quella con il proprio peloso deve essere coltivata con cura.

Questo libro mi piace per tante cose: prima di tutto perché spiega molto bene ai bambini che avere un animale non è come avere un peluche. Un cucciolo ha bisogno di tante attenzioni e queste attenzioni vanno prestate ogni giorno, anche quando siamo stanchi o svogliati, anche quando piove, anche quando vorremmo starcene sul divano a guardare il nostro cartone animato preferito.

E pensate un po’ che fatica se il vostro amico a quattro zampe è niente di meno che un elefante!

Ma questo libro non parla solo di responsabilità, parla soprattutto di amicizia, inclusione e rispetto dell’altro: cosa fareste se il vostro cucciolo venisse escluso dal Club degli Amici Animali? Un po’ di delusione è naturale, ma i due piccoli protagonisti non si perdono d’animo e, quando incontrano un’altra coppia di “escluse” (una bambina e la sua puzzola) decidono di fondare insieme un altro Club, un club aperto a tutti, che non fa differenze e che non pone divieti.

In poche pagine, e corredato da bellissime illustrazioni, questo libro parla ai bambini di tante emozioni: di come ci vuole impegno per prendersi cura di un altro essere vivente, di come non arrendersi di fronte a un ostacolo, di come sia più bello e divertente essere insieme, essere in tanti, essere diversi.

 

La montagna di libri più alta del mondo

copertinaChi non ha mai desiderato, da bambino, di poter volare nel cielo, libero come un uccellino? Dispiegare un paio di ali e librarsi nell’aria, sentire il vento fra i capelli e nelle orecchie, vedere il mondo a cui siamo abituati diventare sempre più piccolo?

E’ ciò che desidera con tutto il suo cuore Lucas, il protagonista di questo libro. Lucas passa tutto il suo tempo a fantasticare di quanto sarebbe bello volare, a osservare gli uccelli e gli aerei e ogni anno, a Natale, è questo che chiede, ma ogni volta rimane puntualmente deluso.

Finché…. finché la sua mamma non gli regala un libro, spiegandogli che ci sono altri modi per volare. E leggendo, Lucas scopre che, in effetti, non servono le ali, se si impara ad abbandonarsi al potere dell’immaginazione.

E’ vero, forse è un messaggio un po’ scontato, ma è sempre bello sfogliare libri che parlano della forza dei libri e insegnano, a grandi e a piccini, che leggere è sempre un’avventura meravigliosa. 

Allora, ecco, basta chiudere gli occhi e aprire un libro.

In fondo, non credo che occorra un talento particolare per sollevarsi da terra e librarsi a mezz’aria… Basta smettere di essere se stessi. E’ da lì che si comincia; tutto il resto viene di conseguenza. Bisogna lasciarsi svaporare. Eliminate ogni tensione muscolare, concentratevi sul respiro fino a sentire l’anima che esce dal corpo, e infine chiudete gli occhi. E’ così che si fa. Il vuoto che vi si crea dentro il corpo si fa più leggero dell’aria che vi circonda. A poco a poco, pesate meno di nulla. Chiudete gli occhi; allargate le braccia e lasciatevi svaporare. A quel punto, poco per volta, vi solleverete da terra. Ecco, così.” (Paul Auster – Mr. Vertigo)

Casa del tempo

copertinaNon sono solo le parole a poter raccontare una storia, spesso e volentieri ogni cosa nel mondo lo fa, se sappiamo ascoltarla con attenzione e cuore aperto.

E’ questo che ci vuole dire questo meraviglioso albo, illustrato dal grande Roberto Innocenti e narrato dall’altrettanto grande Roberto Piumini: in questa storia, le pietre sono parole, le pietre di cui è costruita una casa che, nell’arco di un secolo, è la protagonista di questa storia, la sua storia, ma anche di quella di tutti coloro che, dal 1900 al 1999, la abitano.

Così, attraverso il susseguirsi degli anni e delle stagioni, la casa narra le vicende che accadono attorno e dentro di lei, i cambiamenti dei suoi abitanti, delle stagioni, del mondo e della Storia, e attraverso le sue parole, le sue pietre-parole, anche noi diventiamo protagonisti.

E’ un libro bello, istruttivo e interessante, che può essere sfogliato solo per il piacere di osservare le illustrazioni dense di particolari e dettagli; che può essere letto a occhi chiusi per lasciarsi avvolgere dalla poesia delle parole; che può essere vissuto a occhi aperti e chiusi immergendosi nel racconto, per scoprire che dietro a tutto ciò che esiste si celano segreti che aspettano solo di essere rivelati.

Sono stata costruita di pietra e legno, ma con il passare del tempo le mie finestre hanno iniziato a vedere e le mie grondaie a sentire. Ho visto famiglie crescere e alberi cadere. Ho sentito risate e spari. Ho conosciuto tempeste, martelli e seghe e, alla fine, l’abbandono. Poi, un giorno, alcuni bambini si sono avventurati fin quassù, alla ricerca di funghi e castagne…

innocenti02_6okfin

Io voglio un leone!

Scommetto che ognuno di noi, da bambino, ha desiderato qualcosa di impossibile da avere: un castello, un paio di ali, un unicorno, un panda gigante da tenere in giardino… E a nulla valevano i rifiuti, le spiegazioni, i ragionamenti degli adulti. Io lo voglio!

voglio un leoneE’ questo che dice anche Riccardo, un bambino di 5 anni che un giorno noioso si rende conto che, per rallegrare un po’, l’atmosfera, un animale sarebbe l’ideale. Ma quale animale? Riccardo ha le idee molto chiare: ci vuole un leone!

Inutili le proposte della mamma di animali alternativi e più rassicuranti: non sarebbe meglio un criceto, una tartaruga, un coniglietto, un pesce rosso?

NO, NO e NO! Riccardo vuole un leone e, si sa, i bambini sono molto determinati quando si mettono in testa qualcosa…

Una favola divertente, resa ancora più spassosa dalle bellissime e colorate illustrazioni: alla fine, ne sono certa, vi ritroverete anche voi a desiderare un leone in carne e ossa!

leone1

leone2

Alice nel Paese delle Meraviglie

Cop Alice carousel it.inddAlice nel Paese delle Meraviglie” è certamente un libro che non ha bisogno di presentazioni, sinossi o recensioni: è un classico della fantasia che tutti conosciamo, perché lo abbiamo letto o abbiamo visto le tante trasposizioni in TV o al cinema.

Ma non potevo non inserirlo nella mia lista di libri consigliati, tanto più che da dieci giorni è entrata nel mio Paese delle Meraviglie una piccola Alice!

E’ una favola che mi ha sempre affascinato, perché il mondo della fantasia, il mondo in cui Alice si trova catapultata, è sempre stato una parte fondamentale della mia vita: cosa c’è di meglio che non sognare a occhi aperti e chiusi?

Alice nel Paese delle Meraviglie per me è questo: un salto a occhi chiusi nell’immaginazione, una passeggiata nel mondo dell’assurdo e dei sogni, dove ogni cosa diventa possibile, dove anche una Regina di Cuori che urla: “Tagliatele la testa!” non fa paura.

Di edizioni di questo libro ce ne sono tantissime, io vi consiglio quella pop-up di Emme Edizioni o quella, più particolare, illustrata dalla bravissima Rebecca Dautremer.

alice libro

white-rabbit-rebecca-dautremer

wpid-rebecca-dautremer-alice-in-wonderland_i_6